laico, laicista

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giardiniere dell'Eden
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laico, laicista

Messaggioda giardiniere dell'Eden » gio mag 24, 2007 11:56 pm

"E' vero che tanto per la cultura neo-illuministica che per la cultura cristiana, l'uomo gode di una centralità indiscussa, ma egli è un valore autonomo e assoluto per l'etica laica, un valore altrettanto assoluto ma la cui norma è data da Dio per il cristianesimo."

E' POSSIBILE UN INCONTRO TRA LA CULTURA LAICA E LA CULTURA CATTOLICA? di Mons. Franco Follo

http://www.filosofico.org/labo/follo/cu ... _follo.php

anche:

LAICI E CREDENTI: DIALOGO IMPOSSIBILE? Ne discutono Gian Enrico Rusconi e padre Bartolomeo Sorge.

http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/010117c.htm

(in fondo a questo articolo, azionando il titoletto rosso LAICI E NON si accede ad altri articoli interessanti per l'inquadramento del problema)

LA LAICITA' E LE LAICITA': Materiali del 56. convegno nazionale di studio dell'Unione Giuristi Cattolici italiani. 4 interessanti esposizioni:

http://www.argomenti2000.it/argomenti/laicita

(...)Una democrazia è tanto più autentica, quanto più riesce a tener vivo il senso di questa dialettica tra la validità degli argomenti e le procedure in virtù di cui diventano socialmente vincolanti per tutti, anche per coloro che non li condividono. Proprio per questo essa ha bisogno di un determinato ethos diffuso tra i cittadini, di determinate convinzioni comuni circa la dignità e la libertà delle persone, di determinate virtù civiche, quali la fiducia (come accettare altrimenti il verdetto della maggioranza?), il senso del proprio dovere e altro ancora.
Ma proprio qui sta il punto.

Tanto più esiste infatti questo ethos condiviso, questo consenso diffuso su alcuni valori di fondo, e tanto più la vita democratica sarà incentrata sulle procedure consensuali di decisione. Questo non perché la validità degli argomenti addotti nelle discussioni politiche non abbia importanza, ma soltanto perché essendo tali discussioni incentrate su questioni, diciamo così, "seconde" (non secondarie, si badi bene), ciò che diventa decisivo sono soprattutto le "procedure" in virtù delle quali si sceglie una linea anziché un'altra.
La maggioranza vince; e vince in un contesto tale per cui, anche chi perde ne accetta di buon grado le decisioni.

La situazione cambia radicalmente nel momento in cui l'ethos comune si indebolisce, fin quasi a dissolversi del tutto, e la comunità politica si trova per giunta ad affrontare sempre più spesso questioni "ultime", questioni, letteralmente, di vita e di morte, come sta accadendo nelle nostre democrazie.
(...) Aborto, eutanasia, dignità dell'embrione umano sono esempi emblematici.
Una certa ragione "laica" direbbe in proposito che vanno accettati soltanto quei "limiti" che sono riconosciuti dai partecipanti al discorso razionale. Ma questo non è sufficiente. Il consenso infatti può valere, e di fatto vale, allorché si tratti di deliberare in Parlamento questa o quella legge e renderla con ciò vincolante per tutti; ma, in linea di principio, il fatto che certi vincoli siano "discussi e accettati" non dice molto sulla loro effettiva validità.

Se è vero che nelle condizioni normali di una democrazia, l'essere "accettato" è più importante dell'essere "vero"; è altrettanto vero che questo vale soltanto fiché la discussione non va a intaccare alcuni valori fondamentali, poniamo, il diritto alla vita o il diritto alla propria identità culturale. Quando questo succede, ci accorgiamo non a caso che la democrazia si inceppa; la semplice conta dei voti non è più sufficiente; maggioranza e minoranza tendono a delegittimarsi reciprocamente; in una parola, diventa decisiva la "validità degli argomenti", la loro conformità o meno alla "cosa stessa", direbbe Aristotele.

Per questo considero la capacità di tener desta la "sensibilità per la verità" una funzione della laicità oggi più importante che mai.

La pratica democratica non può certo pretendere di dedurre dalla verità di un argomento il fatto che esso venga anche condiviso; la validità degli argomenti conta finché si discute, quando si tratta di "decidere", si contano le mani e la maggioranza vince.

Alla fin fine, sono convinto anch'io che quest'ultima procedura sia la più preziosa in democrazia. Credo tuttavia che sarebbe uno snaturarla, se la scardinassimo - come purtroppo oggi accade assai spesso - dal suo riferimento alla "verità", a qualcosa che vale a prescindere dal fatto che venga riconosciuto.
Proprio per questo, non ha alcun senso sostenere che in democrazia il credente debba agire "come se Dio non ci fosse". E' vero piuttosto il contrario. Proprio perché ha fede in Dio, il credente ha imparato anzitutto a mettere la libertà e la dignità degli uomini al primo posto (meglio l'errore liberamente scelto che la verità imposta con la forza); in secondo luogo, il credente sa che una verità che sia incapace di sopportare che non la si riconosca, che la si offenda, diciamo pure che la si crocifigga, non sarebbe di una specie sufficientemente robusta.
Quando poi una legge contrasta troppo con le nostre convinzioni più intime, c'é sempre, per i credenti e non credenti, l'estremo rimedio (che dovrebbe essere anche costoso) dell'obiezione di coscienza e della disobbedienza civile...
(FUNZIONI DELLA LAICITA' di Sergio Belardinelli, UNI Bologna - esposizione presente nell'ultimo link indicato e scaricabile in pdf)

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Vale la pena di leggere, inoltre, la Nota dottrinale della Congregazione per la Dottrina della Fede (2002), indirizzata ai laici impegnati in politica, circa alcune questioni riguardanti l'impegno e il comportamento del cattolici nella vita politica:

http://www.ratzinger.us/modules.php?nam ... le&sid=136

e la seguente esposizione completa:

LAICITA' E VERITA' di Vittorio Possenti
http://www.sorelleclarisseravello.it/sa ... %C3%A0.htm
e
La LAICITA' SECONDO BENEDETTO XVI, di Stefano Fontana:

http://www.vanthuanobservatory.org/doss ... =it&id=891

E' possibile una laicità dialogante? Note minime su relativismo, postsecolarismo, identità.
di Francesco Rimoli
http://www.costituzionalismo.it/stampa. ... 0312-1.asp

spunti:
http://www.udc-italia.it/roccobuttiglio ... b7712a.pdf

http://www.libertiamo.it/2010/06/09/gli ... %E2%80%A6/

http://www.youtube.com/watch?v=VGwu2UnL7mw

libri:
La laicità, Dario Antiseri, Rubbettino 2010

http://temi.repubblica.it/micromega-onl ... -polemica/
http://temi.repubblica.it/micromega-onl ... s-darcais/

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