Burton, Polanski, Benigni

film, DVD, Divx: dalla semiologia alla tecnologia passando dalle impressioni a caldo sull'ultimo film
Yari
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Burton, Polanski, Benigni

Messaggioda Yari » mar nov 15, 2005 12:51 pm

Corpse bride, di Tim Burton: imperdibile, un altra gemma luminosissima scocca dall'arco fantastico di uno dei registi più visionari di sempre, qui con una storia a metà tra il romantico e l'horror (ma è una novità?), dove l'oscuro, spento mondo dei viventi si contrappone alle danze multicolor del regno dei morti. Straordinari, inoltre, i risultati visivi: lo stop-motion associato alle tecnologie più moderne raggiunge qualità sorprendenti (notare, per esempio, l'ondeggiante velo della sposa cadavere). Insieme a Broken Flowers è uno dei film che ho apprezzato di più in questo 2005.

[http://corpsebridemovie.warnerbros.com/]

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Oliver Twist, di Roman Polanski: bello, molto bello. Mi è piaciuto per la secchezza lineare, dove la narrazione non si concede delle pause o dei romantici atteggiamenti di favore. Partendo dal protagonista, che non è simpatico e neppure tenero; tutt'al più si può provare sporadicamente una sorta di compassione distaccata, ma è tutto. E in questo ambiente (curatissimo, tra l'altro, dal punto di vista scenografico), s'inseriscono profondamente tutti i personaggi (quasi delle caricature) del film, convincenti fino a sentire la puzza emanata dai corpi luridi o mal lavati. Di Polanski si possono dire molte cose, ma il suo tocco è sempre incisivo; non tanto "sulle cose", quanto più "nelle cose". E parlo di viscere, budella, interiora: qui dentro quale è la concezione del Bene e del Male?

[http://www.medusa.it/olivertwist/]

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La tigre e la neve, di Roberto Benigni: dopo aver amato pressoché in solitudine Pinocchio (gridando al capolavoro), ho goduto non poco anche di questo ultimo film del folletto pazzo di Prato. Rimangono, mi sembra, parecchie zone d'ombra, semplicismi o imperfezioni, ma la grande virtù di questo titolo sta nell'essere un film coraggioso, e quindi scagionabile. Si passa dunque da scene eccezionali (dove lui si dimostra una volta di più un grandissimo attore), ad altre così così. Se è vero, però, che La tigre e la neve vuole essere un film "della e sulla poesia", forse sarebbe il caso di vederlo più volte per poter respirare a pieno la leggerezza della comunicazione poetica.

[http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35387]

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Charlie and the Chocolate Factory, sempre di Tim Burton: una bellissima sorpresa! Portateci tutti i bambini del mondo. Da una parte perché l'immortale Roald Dahl deve rimanere il punto di riferimento della narrativa per ragazzi, dall'altro perché il film esce dal circolo vizioso dell'approssimazione (penso ad altri film per -o "anche per"- ragazzi, come il terrificante Madagascar, che pare montato in fretta e furia sull'onda di un umorismo più banale del banale... spero solo che la Pixar non si farà tentare da queste pessime soluzioni). Oltretutto un'ulteriore dimostrazione delle grandi qualità di Johnny Depp, qui notevolissimo (ma attenzione anche a Freddie Highmore, il bambino protagonista già in Finding Neverland).

[http://chocolatefactorymovie.warnerbros.com/]

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lucia
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Messaggioda lucia » dom nov 20, 2005 2:52 pm

ho visto sia madagascar, sia Tim Burton

concordo


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